martedì 15 febbraio 2011

che natale sarebbe senza...amici

oggi è la giornata dei flashback...ma questo forse tanto non lo è...amici...siete sempre nei miei pensieri, ogni giorno...anche se sono lontana...se sono sempre a zonzo...se ci vediamo poco in chat...se mi sono invasata con la palestra (e non sono calata neanche di un etto).
ecco...quindi volevo solo condividere qualche foto di questo Natale...che tra inondazioni, nevicate e freddo polare non potrò non ricordare! e pensare che non volevo nemmeno tornare a casa. il tutto per fare l'alternativa...natale ai caraibi...al caldo...e poi...l'assurdo ha voluto che quasi non volessi più tornare indietro. si fa per dire dai...io qui ci sono tornata perchè so che verrete a trovarmi...apriamo le liste di prenotazione. vedremo se tutti i vs buoni propositi si materializzeranno entro due anni...prima che si decida di cambiare paese!!!!!!
beh..sappiate che il primo che dovesse venire avrà un premio...
la lotteria abbia inizio...

follow me my friends..tra le prime motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo blog ci siete ovviamente voi. yo!!


Foto 1: Rice al completo, finalmente. presto in tour
 
Foto 2: emozioni spontanee...

Foto 3: i chierichetti

Foto 4: alla iris piacciono sempre le cose più grandi..eh eh, viziosa

Foto 5: sì...gli daranno una maestra di sostegno! evviva!

Foto 6: inquietante aggressività. Enrico e i problemi dei ragazzi di oggi. presto in libreria

Foto 7: Mimmo, dopo il furto di una vecchia mercedes bianca

Foto 8: acrobazie in grande stile
Foto 9: dance dance dance

Foto 10: seratone impegnative

Foto 11: Baccanale, Battaglia. i signori rosa

Foto 11: Gabriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiibastaberealcoooooooooooooooooooooool

Foto 12: profumo d'oriente

Foto 13: Mr Apple

Foto 14: impossibile beccare Groove in una posa normale...


Foto 15: povera mamma Fiorella...un figlio disgraziato e altri due forzatamente acquisiti


Foto 16: Tombola!

Foto 17: il signor Tattoo e la signora piercing

back in time: 3 febbraio, arriva il Tet

per chi non lo sapesse o anche a chi non gliene fregasse una cippa il tet è niente meno che il capodanno vietnamita...che coincide esattamente con quello cinese. imitano tutto qui...anche le feste! eh eh...è genetico, non c'è niente da fare.
"Tết Nguyên Ðán, comunemente noto come Tết, è il capodanno vietnamita. Il calendario vietnamita è basato su quello lunisolare cinese. È celebrato nello stesso giorno del Capodanno cinese e ne condivide molte usanze. Tết è intorno alla fine di gennaio o i primi di febbraio. Fra gli usi vi sono quello di preparare piatti speciali e di pulire la casa, visitare i parenti e i templi. Ai bambini è riservata un'attenzione particolare, vengono loro consegnati da amici e parenti dei soldi contenuti in buste rosse chiamate lì sì. Altre usanze sono i fuochi d'artificio, danze del drago e del leone per scacciare gli spiriti cattivi e portare fortuna nel nuovo anno. La festività è divenuta famosa a causa dell'offensiva del Têt avvenuta nel 1968 nel corso della Guerra del Vietnam."
ecco...questo è quello che predica wikipedia io vi racconto dell'altro...più divertente spero...e vi documento cosa c'era sulle strade nelle settimane antecedenti...
un'agitazione da paura...traffico ancora più caotico del solito, rosso e giallo oro dappertutto ma soprattutto...madarini everywhere. bellissimi oserei dire e...come non portare un albero di mandarini alto almeno 1 metro e 50 se non di più con un vaso che pesa almeno 30 chili su un esile ma versatile scooter? ecco..qui si può..e così il viavai di alberi di mandarini qui ad hanoi colora le strade e la città perchè se si guarda in alto il cielo assume delle gradazioni che vanno dal bianco ottico al grigio chiaro, dal grigio topo (e non lo dico a caso..) al grigio canna di fucile!
e nel quartiere vecchio invece...gironzolando una mattina...scopro che una delle tante viette a cui ancora non riesco ad attribuire un nome, che fino a poche settimane fa vendeva asciugamani e pezze da cucina...ora vende solo oggettini, portacandele, fuochi d'artificio, stelle filanti...una macchia di rosso oro abbagliante...da occhiali da sole!!!!!!
festa molto sentita...e ci credo...sono le uniche ferie che hanno nel calendario...ci mancherebbe. ma se la mia idea era quella che durante il tet (inteso come i giorni dei festeggiamenti dal 3 al 6 febbraio..) la città fosse da vivere...mi sbagliavo...qui ristoranti, locali, uffici, vanno in letargo...almeno la maggior parte! città fantasma! tutti fanno provviste i giorni prima, quando tra l'altro i prezzi di ogni cosa aumentano almeno di un 20%, e poi..."ti saluto"! serrande chiuse e città paralizzata! non essendoci stata (...causa breve trasferta in aussieland!) non posso grantirvi sia stato propriamente così...ma questo era quello che si preannunciava!
prima di regalarvi qualche scatto volevo condividere con  voi una delle ultime brevi esperienze: sono salita su uno xe om...il taxi motocicletta....!!!da quando sono qui non avevo mai avuto il coraggio di farlo...guidano peggio di me...ma non trovando nessun taxi a disposizione era l'unica alternativa! il mio taxi driver è stato all'altezza di portare un peso come il mio e di evitare almeno 5 incidenti nel raggio di 2 km e mezzo!
e anche per oggi è tutto, signori lettori.
alla prossima
...e anche se in ritardo

Chúc mừng năm mới!

Foto 1: dal terrazzo di casa..i primi striscioni rossi pre Tet, inizio gennaio

Foto 2: cercasi traduttore!

Foto 3: coltivazioni di mandarini

Foto 4: è proprio così, come dicono nel cartello...

Foto 5: ...l'em hỡi  era stato pensato per vendere le ceste che gli stanno accanto...ma è stato colto un attimo da un po' di sonnolenza...

Foto 6: perfetto equilibrio!

Foto 7: Hoan Kiem Lake

Foto 8: vento e pioggia..nessuno ci ferma!

Foto 9: ecco un po' di idee per festeggiare il nuovo anno del coniglio...

Foto 10: non si capisce ma di negozi UGUALI ce ne sono almeno venti...uno attaccato all'altro!

Foto 12: l'indecisione è donna!

martedì 18 gennaio 2011

Sai che...Sai gon

e dopo la lunga pausa natalizia e il suo doveroso prolungamento dovuto ai diversi spostamenti nel sud est asiatico (...vita durissima!) rieccomi qui, a raccontarvi le ultime vicende in terra vietnamita. Dovrò comunque fare una deviazione di percorso e dedicare prossimamente qualche post agli amici di sempre, indimenticabili e autenticamente italiani che hanno colorato le mie vacanze natalizie in patria!

riprendo il filo del discorso...
e quindi weekend nella vecchia Saigon, oggi Ho Chi Minh sulle cartine geografiche e sulle guide turistiche...un tuffo di 2000 chilometri per noi che partivamo da Hanoi e un tuffo nel passato perchè ancora si respira la storia che ha segnato quelle strade e quella gente. 
Una città che mescola in maniera equilibrata presente e passato, modernità e tradizione e accontenta le esigenze di tutti, dal backpacker (che ha l'imbarazzo della scelta tra ostelli e "posticini" per un buon pho bo) all'insaziabile turista, amante delle comodità e dei ristoranti sullo stile Pizza Hut! 
certo...raccontarvi due lunghe giornate di svago e divertimento potrebbe risultare noioso...preferisco citare perciò solo alcune pillole:
  • aggressione in pieno centro: domenica mattina...tranquilla passeggiata sotto il sole disturbata dalle urla di una ragazza. pochi secondi dopo, gli sbraiti si materializzano...appare lei...vietnamita appariscente, capello lungo appena "sfornato" dal parrucchiere, shorts che scoprono la gamba insolitamente chilometrica, tacco 10 e braccia fluttuanti in aria. ma con chi ce l'ha? con lui...vietnamita alla puff daddy..camicia viola aperta fino al 5° bottone, catenaccio al collo, occhiale da sole e cappellino di Gucci (sicuramente tra gli items originalissimi che si vendono in vietnam!). ci scorrono sotto agli occhi senza nemmeno avere il tempo di realizzare. Corre lui e corre lei, decisa a tutto pur di avere, giustamente, la propria borsetta. E tra lo sbraitare di lei - fermamente intenzionata a bloccarlo - e la corsa della disperazione di lui - che più che disperato pare un ladro forgiato male visto che corre ad una velocità indefinitamente collocabile tra l'uno e i 2 all'ora - si forma una nuvola di curiosi, noi compresi che sembra aspettare il lieto fine. ed eccoci accontentati. lei lo blocca e, nel mentre, un uomo della sicurezza di "nonosoche" con un manganello più lungo di lui aveva già scaraventato per terra lo scooter per andare a salvare la situazione. che sollievo..ora ci sono pure le forze dell'ordine..che a momenti si fanno scappare il "ladro di campagna", già in sella all'amico accorso in aiuto! uno sketch da Benny Hill! non abbiamo ben capito se fosse davvero un furto/aggressione o se i due si conoscessero e il tutto fosse il risultato di una lite. comunque sia, la scena si conclude così...entrambi vengono portati via dalla polizia! ma come? rispettivamente a bordo dello scooter di due agenti!
  • Ben Thanh Market. come non andarci? Saigon in realtà non vanta, a mio avviso, di molti siti da visitare, ma senza dubbio il mercato, come ogni mercato che sia, ha tanto da raccontare. e qui si trova di tutto, dalla stoffa ai gamberetti secchi, dal souvenir al Rolex, dal puzzolente durian all'ultimo film uscito sugli schermi. un grand bazaar! Poco a che vedere con il Dong Xuan Market hanoiano, ben più caotico e disordinato..la qualità e la tipologia di merci al Ben Thanh sembra migliore..così a prima vista e si riesce a girare con un po' più di respiro. Ci dirigiamo verso le bancarelle del pesce per indovinare quali strane creature ci siano in vendita! ma eccolo...lui...impavido...equilibrista...correre tra le baccinelle di carpe, gamberi e calamari: un bel topolone patentato! per un attimo avevamo dimenticato di essere in Vietnam! per fortuna però c'è sempre qualcuno o qualcosa che ci fa subito rinsavire!
  • War Remnants Museum. beh..assolutamente doveroso entrarci. e se non ne avete voglia, sforzatevi! per me è stata assolutamente un'ora di pelle d'oca. Immagini, residuati bellici, mezzi corazzati, vittime di guerra, una ghigliottina francese e le tiger cages. qui si può toccare con mano quello che è stata la guerra del vietnam e tutte le atrocità che si sono sviluppate intorno ad essa. qualunque sia l'opinione che ognuno di noi possa avere sul conflitto che è stato, è quasi impossibile non rimanere impressionati dalle fotografie dei bambini mutilati dai bambardamenti o nati deformi per l'impiego dei defoglianti da parte dei marines americani. Non avrete voglia di fare troppe foto a quello che è già stato ampliamente documentato...perchè basterà pensarci un attimo e le immagini vi riappariranno immediatamente...ahimè...purtroppo!
    ho quasi però l'impressione di essermi dilungata troppo. Non mi preoccupo tanto di chi sta leggendo ma di me stessa semplicemente. Non so se nei prossimi post riuscirò a tenere lo stesso passo! Perciò...buona visone...un po' di foto per documentarvi che non sono una raccontapalle!
    Foto 1: Ho Chi Minh panoramic view
     
    Foto 2: ..si accettano scommesse sulla lunghezza del palo trasportato...cose da Viet Nam!

    Foto 3: Ben Thanh Market, riposo pomeridiano

    Foto 4: le "vie" del Ben Thanh Market

    Foto 5: gamberetti secchi come se piovessero.

    Foto 6: War remnants museum. uno dei tanti tank americani

    Foto 7: una delle celle in cui venivano rinchiusi i prigionieri

    Foto 8: Tiger cage. Precisamente 1,80 mt x o,75 mt x 0,40 mt per "ospitare" fino a tre uomini nudi, su un letto di semi di soia...

    Foto 9: entrata del Museo

    Foto 10: al semaforo è in partenza un numero indefinito di macchine, taxi, scooter, cyclo, biciclette...chi vincerà?

    Foto 11: un colorato ambulante

    Foto 12: immancabile sposa con truccatrice e fotografi al seguito in preparazione del book matrimoniale. Sotto l'abito suntuoso e impreziosito da perline e brillantini...un bel paio di ciabatte infradito da uomo con para di gomma!!!!

    Foto 13: Palazzo dell'Indipendenza

    Foto 14: i Viet amano dormire. Ovunque!
    Link consigliato:

mercoledì 8 dicembre 2010

Tsamina mina zangalewa. This time for...

...Vietnam.
Stadio My Dinh di Hanoi. Tutti in trepidazione per lo scontro Vietnam - Myanmar (Birmania).
Rosso e giallo oro che sventolano fuori dallo stadio, una moltitudine di gente e una miriade di motorini, immancabili del resto. Sembra che la città si sia riversata tutta qui e appena fuori dai cancelli si vende di tutto: adesivi, bandiere, fascette, trombette, dolci, pannocchie, wurstel, palloncini. Vale tutto insomma.
E' necessario schierarsi ora e scegliere la squadra da tifare. Così ci affrettiamo a rivendere un paio di biglietti a prezzo rincarato - da buoni italiani - e ci compriamole fascette Viet Nam da cingere attorno alla testa. Le cose van fatte bene.
Ci addentriamo, superiamo con fatica i cancelli che ricordano vagamente la presa della Bastiglia e...paff...catapultati nello stadio di My Dinh - che dicesi avere 70.000 posti - attorniati da altrettanti vietnamiti che ci guardano sorridenti...con un sorriso che sembra più una presa per il culo! Ma ci sta! Neanche il tempo di respirare ed ecco i primi due goal: Vietnam e poi a seguire Myanmar..x il quale sarà l'unico della serata.
Seppur non intendendomene molto, il gioco non sembra tra i più qualificati ma pur sempre calcio è...e il nostro Vietnam sembra darci dentro. I goal arrivano a ripetizione...le azioni durano circa 30 secondi e ogni 5 c'è un gol o un gol mancato. Partita animata! i poveri Birmani, a fine partita, avrebbero anche fiato  ma purtroppo manca la speranza: abbattere lo scarto di 6 goal non è impresa da poco. E poi si sa...giocare fuori casa talvolta penalizza..e questa ne è la prova. tifo vietnamita sfegatato, senza freni!...non è di certo incoraggiante, diciamo per gli avversari
Del resto la "ola" è durata da inizio partita alla fine...con qualche breve sosta...se ci si metteva  a guardarla un attimo, si rimaneva ipnotizzati o alla peggio ricoverati per allucinazioni!!
 Tutto questo per dire che il tifo non è mancato di certo...appena il giocatore supera la metà campo si anima lo stadio come se la palla fosse già dentro...!!beh...stimolante per chi gioca...una pera di autostima non indifferente!!
e concludo dicendo semplicemente che: anche questa era da fare...e perchè no..anche da rifare!
Forza Vietnam.

My Dinh Stadium Hanoi
2 dicembre 2010
Vietnam - Myanmar: 7-1

Links suggeriti:

Foto 1: i primi venditori ambulanti

Foto 2: ...barattando fascette e adesivi

Foto 3: ...grandi...

Foto 4: ...e piccoli

Foto 5: Linh, il bagarino

Foto 6: affrontando i cancelli...

Foto 7: primi minuti...e già due goal in rete!

Foto 8: il pubblico trepidante (non si vedono ma sicuramente c'è anche chi dorme. è un must)

Foto 9: non ci si può distrarre, ogni minuto potrebbe essere fatale

Foto 10: la foto parla chiaro!

Foto 11: schema tattico...tutti in area!

Foto 12: i nostri vicini, urlanti!

Foto 13: L'esultanza e i cori da stadio

Foto 14: Ragazzi e...

Foto 15: ..ragazzi con ragazza

Foto 16: 5° o 6° goal...si perdono i conti.

Foto 17: vittoria schiacciante. lo stadio si svuota però prima della fine della partita...mah!

Foto 18: Piaggio Vietnam

Foto 19: non mancano anche le tifose

Foto 20: il terzo tempo...